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Sport@Scuola incontra Napoli. Con OPES all’Istituto da Vinci

Sport@Scuola incontra Napoli. Si è tenuto oggi, venerdì 22 maggio, presso l’Istituto Leonardo da Vinci di via Foggia 37, l’incontro tra OPES (Organizzazione Per l’Educazione allo Sport), l’Ente che promuove il progetto Sport@Scuola e gli studenti partenopei. Hanno preso parte al convegno il vicepresidente nazionale vicario di OPES Davide Fioriello, il presidente del Comitato OPES Campania Gianluca Esposito, il presidente del Comitato OPES Napoli Gianluca Biancardi, la professoressa di Sociologia dell’Università Federico II Maria Albrizio e il consulente dello Sport della Direzione Scolastica della Campania Giuseppe Radin.

rettangolare napoli
Al centro dell’incontro con gli studenti romani, il tema dello Sport nelle Scuole, caro a OPES, che per questo ha promosso e realizzato per il secondo anno il progetto Sport@Scuola
Sensibilizzare le fasce più giovani della popolazione allo Sport, inteso come pratica motoria e pratica sportiva, ma anche come stile di vita sano, oltre che come mezzo per la trasmissione di valori e come una palestra di vita che insegna a socializzare e crescere, a impegnarsi e confrontarsi con i propri limiti: è questo il senso del progetto Sport@Scuola, che OPES promuove e organizza, in collaborazione con le Associazioni Sportive Affiliate e le Istituzioni territoriali, numerose iniziative atletiche e ricreative, a carattere locale, provinciale e nazionale.

Convengo napoli1Con Sport@Scuola, e forti del successo di 14-19 Sport@Scuola, OPES vuole ora parlare a una fetta più ampia di giovani, dai 10 ai 19 anni suddivisi in due fasce di età in ragione degli obiettivi che il progetto intende realizzare. Ovvero: sviluppare tra i giovani una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dei benefici derivanti dallo svolgimento di attività sportiva e motorio-ricreativa, intesa come strumento di attuazione del diritto alla salute, al completo benessere fisico, psichico e sociale della persone e alla prevenzione della malattia e delle dipendenze. Questo si rende tanto più necessario, soprattutto se si analizzano i dati, allarmanti: l’inattività fisica, con quasi 1 milione di morti l’anno, è divenuta il quarto fattore di rischio di mortalità nei Paesi ad alto sviluppo economico e uno dei principali problemi di sanità pubblica, come denuncia un’indagine OMS del 2011.

Al contrario, come sottolineato anche dai relatori al tavolo che hanno acceso i riflettori anche sull’importanza dell’aspetto sociale dello Sport, uno stile di vita fisicamente attivo in gioventù, contribuisce anche alla costruzione e al mantenimento fisico della salute fisica e mentale anche in età più adulta.

Quella della promozione dell’attività fisica nel nostro Paese è una sfida cruciale per tutti gli Enti preposti, dal momento che gli stessi dati emersi dal report della Commissione Europea ‘Sport and Physical Activity’ evidenziano come in Italia la strada per conformarsi agli standard continentali sia ancora lunga.

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